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IL NOSTRO SVEZZAMENTO

 

E finalmente ecco il post sullo svezzamento che sto portando avanti con Ludovica. Lo so che è da settimane che ve lo prometto, ma trovare il tempo per scrivere ultimamente sembra essere una mission impossible! Perdonatemi!

 

Dunque… La prima premessa che mi sento di fare è soprattutto per le mamme alle prese con lo svezzamento del primo figlio: avete la mia totale comprensione.

 

Ricordo perfettamente l’ansia legata a questo momento, quando spaccavo il grammo nei dosaggi e seguivo alla lettera tutte le istruzioni della pediatra. Ora sorrido quando ci penso, ma all’epoca altro che ridere! Mangerà abbastanza? Il passato di verdura è equilibrato? Ma potrò darle già ora i fagiolini, e il pomodoro, e l’uovo? Avevo un dubbio per qualsiasi cosa!

 

Quindi sapete cosa consiglio in questi casi? Istinto e buon senso, le due paroline che più mi piacciono quando si tratta del mondo madre-figlio! Frutta e verdura di stagione, dosi in crescendo, attenzione nella fase di congelamento/scongelamento e andrà tutto alla grande!

 

E se si può fare tutto fresco, ben venga. Ma non diventate matte, e tanto meno sentitevi in colpa, se offrirete al vostro bambino pappe già pronte o omogenizzati! Sono fatti e pensati apposta per la loro alimentazione! Ad esempio, personalmente, nei primi mesi dello svezzamento, il pesce lo presento solo tramite omogenizzato, per ovviare problemi di freschezza o di “spine”.

 

Ricordatevi poi che è proprio vero quando si dice che “ogni bambino è diverso”, con i propri tempi e i propri gusti. Lorenzo, ricordo, che nell’arco di una settimana aveva accettato sia la pappa a pranzo che a cena. Ludovica… beh, chi mi segue sa che si sta divertendo a tirarmi matta! Con la nonna mangia tutto di gusto, con me… a volte sì, a volte no, a volte finisce il piatto, a volte solo qualche cucchiaio e mi tira la maglia reclamando la tetta! Ma non demordo, perché so che è solo questione di tempo!

 

Pazienza, tenacia e determinazione… parole chiave per noi mamme!

 

Ma torniamo a noi… Come vi ho già raccontato, ho sempre optato per lo svezzamento classico attraverso le famose pappine… questo per diversi motivi: riesco a controllare quanto mangia, mi permette di non offrire pietanze salate e, soprattutto, evita uno dei miei più grandi terrori, quello dell’ostruzione delle vie respiratorie!

 

Guidata sempre dal pediatra, siamo partiti con la frutta alla merenda del pomeriggio, poi a metà mattina, poi il pranzo e infine la cena, dopo una, due, tre settimane (o comunque solo dopo che il bambino assume bene il pranzo). Altro consiglio della mia pediatra, inoltre, è quello di spostare la pappa già assaggiata a pranzo, alla cena, per provare così gli alimenti “nuovi” a pranzo (così, se dovessero esserci reazioni particolari, non avverrebbero di notte).

 

Per quanto riguarda i pasti principali, confesso che solo con Lavinia sono partita dal brodo. Con Lorenzo e Ludovica ho subito preferito i passati di verdura: sono senza dubbio più saporiti e aiutano a risolvere maggiormente i problemi di stitichezza dei bambini. Noi siamo partite con 150 ml, per poi aumentare gradualmente.

Idem con i liofilizzati: Lavinia non li ha mai apprezzati, così anche con gli altri due sono partita direttamente con gli omogeneizzati, prima con un paio di cucchiaini per poi arrivare a mezzo vasetto (sono da consumare entro le 24 ore, quindi si riesce a somministrarlo su due pasti).

 

Come mi organizzo? (giornata tipo ora che Ludovica ha 6 mesi e siamo da poco partite con lo svezzamento)

Mattino: latte

Metà mattina: frutta

Pranzo: pappa

Merenda: frutta + latte (fino a quando non assumerà bene tutti i pasti)

Cena: pappa + latte (fino a quando non assumerà bene tutti i pasti)

 

Vediamo invece qualche esempio di pappa:

PRANZO

  • Passato a base di verdure di stagione (però sono sempre partita con passato a base di patate, carote e zucchine, che assicurano un gusto dolce e delicato). Il pomodoro è meglio aspettare un po’ prima di inserirlo (la mia pediatra, ad esempio, mi ha sempre consigliato di iniziare dall’ottavo mese);
  • Farina di riso, o mais e tapioca, o semolino, o cereali (limitare quella di riso in caso di stitichezza). Un consiglio che mi sento di darvi è di sperimentare con la consistenza: ricordo che Lavinia amava la pappa molto densa, Lorenzo invece la preferiva più liquida… per esperienza può fare la differenza in termini di apprezzamento da parte del bambino;
  • Omogeneizzato di carne o di pesce;
  • Un cucchiaino di parmigiano reggiano;
  • Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

MERENDA

Alla sola frutta si può provare ad alternare yogurt bianco intero con del biscotto granulato mescolato con la frutta. Con Ludovica sto acquistando yogurt di soia e le piace!

 

CENA

  • Passato a base di verdure di stagione;
  • Farina di riso, o mais e tapioca, o semolino, o cereali;
  • Ricotta fresca, o formaggino, o prosciutto cotto (fino a quando non hanno dimesticatezza con la masticazione preferisco offrirlo sotto forma di omogeneizzato oppure frullato o sminuzzato con le dita);
  • Un cucchiaino di parmigiano reggiano (se metto ricotta o formaggino, lo evito);
  • Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

 

Altri alimenti per sperimentare:

  • Polenta non salata;
  • Pesce fresco o surgelato ben lessato e triturato come sogliola, trota, merluzzo, platessa (40-50 gr. peso a crudo);
  • Legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli) secchi 20 gr. o freschi 60 gr. Vanno ben cotti, magari nel brodo vegetale, e passati per eliminare la buccia; 

 

E infine, ecco i consigli generali del mio pediatra:

  • Il divezzamento è meglio che avvenga non prima del 5° mese e non dopo il 7°, e comunque non prima che il bambino sia capace di stare seduto;
  • Fino ai 12 mesi è sconsigliabile usare latte vaccino (basso contenuto di ferro, molte proteine e sali che sovraccaricano i reni, come vi avevo già raccontato in questo post). Quindi, in mancanza di latte materno, è preferibile usare un latte di proseguimento;
  • I nuovi alimenti vanno “proposti”, non “imposti”;
  • Introdurre gradualmente gli alimenti: un nuovo alimento per volta (cominciando da quelli meno allergizzanti e sempre a mezzogiorno) per verificare accettabilità, digeribilità, tolleranza;
  • Le quantità dei vari alimenti devono essere adatte all’età ed ai fabbisogni del bambino.
  • Non va aggiunto né sale, né dado per tutto il primo anno di vita: acquisire un gusto “salato” nell’infanzia può condizionare le scelte alimentari dell’età adulta. Il sodio contenuto naturalmente negli alimenti è più che sufficiente a soddisfare le necessità dell’organismo.
  • Anche per lo zucchero e per il miele è necessaria molta prudenza.
  • E’ indispensabile, quando si passa ad un’alimentazione con cibi solidi, ricordare che ora il bambino ha maggiore necessità di bere e fornirgli un adeguato apporto di acqua.
  • NO TV durante i pasti (bellissimo consiglio che mi sento di cuore di condividere con voi!)

 

Spero di esservi stata utile!

Buono svezzamento a tutti!

Linda

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