COLICHE NEONATALI: COME GESTIRLE

 

Chi mi segue da un po’ ormai lo sa… uno, due, tre figli… ma non si smette mai di imparare!

Ebbene, con Ludovica (la terza), durante un nostro ricovero, ho avuto un’interessante conversazione in merito alle tanto temute coliche neonatali con un pediatra dell’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Scientificamente, non si è ancora riuscito a comprendere di preciso quali siano i motivi che portano a questo disagio nei bambini.

La motivazione più plausibile è che le coliche rappresentino manifestazioni fisiologiche dovute prevalentemente all’immaturità dell’apparato digerente, che non è ancora in grado di svolgere perfettamente la propria funzione.

 

La cosa che mi ha sicuramente colpito di più tra tutti gli spunti che mi ha dato su questo tema è legato ad una delle più grandi credenze sulle coliche: mamme, almeno in questo caso, smettiamola di colpevolizzarci perché, a quanto pare, le coliche non dipendono assolutamente da quello che mangiamo noi durante l’allattamento! Farro, orzo, cavolo cappuccio, per citare alcuni tipi di alimenti accusati, non sono la causa di questo fastidio nei piccoli che si nutrono del nostro latte.

 

Ma tutti i bambini soffrono di coliche? Dipende! Personalmente, ad esempio, Lavinia ha sofferto di coliche in modo abbastanza leggero, Lorenzo per nulla, mentre Ludovica ha pianto davvero parecchio quando era piccolina, anche per due-tre ore continuate…

 

Mi sembra ancora di sentire i rumoretti provenienti dal suo pancino e di vedere i suoi pugnetti, le sue gambe rannicchiate e il suo faccino rosso rosso dal pianto. E io lì, impotente, che sperimentavo ogni possibile rimedio… giri e giri per la casa cullandola e cercando di calmarla… gocce orali omeopatiche a base di fermenti lattici vivi e camomilla… massaggi al pancino con olii pensati ad hoc in erboristeria… carrozzina che, per carità, ha odiato per i primi mesi di vita! Ma niente, non riuscivo a calmarla.

 

Fino a quando, a forza di sperimentare, di cercare soluzioni al suo disagio, posso dire che con Ludovica i migliori rimedi sono stati i seguenti:

  • Una passeggiata all’aria aperta in fascia, petto contro petto.
  • La riduzione di stimolazioni: andavamo in cameretta, da sole, con poca luce e nessun rumore;
  • Il sondino rettale, una pratica da eseguire correttamente solo previa indicazione del pediatra, quando sentivo rumori al pancino e quando magari era anche da tanti giorni che non riusciva ad andare di corpo: bastava inserire per pochi millimetri il sondino imbevuto in un po’ di olio per sentire subito l’aria uscire.

Quindi mamme e papà, armatevi di pazienza: il periodo delle coliche è sicuramente uno dei più duri da affrontare per tutta la famiglia, ma come inizia, passa!

 

Per concludere, posso anche segnalarvi che Mellin ha creato una linea completa di alimenti a fini medici speciali (quindi da utilizzare esclusivamente sotto controllo del Pediatra) tra cui una formulazione specifica per la gestione dietetica delle coliche, Mellin Pantolac.

 

Linda

 

 

 

#Mellin #sponsorizzatodamellin #mymellinblog #generazionipiusane

Commenti: 0