LATTE VACCINO: COME COMPORTARSI?

 

Se penso ad una tematica che mi ritrovo spesso ad affrontare da quando sono mamma è sicuramente quella del Latte. Quando introdurlo nella dieta del bambino, è adatto o no, fa bene o fa male...

 

Pensando a tutte queste domande e dubbi che vengono quando si pensa al latte da dare al proprio bambino, è sicuramente molto interessante pensare alla natura e al mondo animale: se per il lattante esiste il latte della mamma, allo stesso modo per altri essere viventi, come gli animali, esiste il latte specifico per loro. Ecco che il latte vaccino è nato e naturalmente “pensato” per rispondere alle esigenze di crescita del vitellino, che sono molto veloci e tipiche di quella specifica razza animale. Come ci spiega il pediatra, non è quindi adatto al bambino, che ha uno sviluppo fisico e neurologico completamente differente.    

 

Immaginate quindi quanti dubbi e domande mi passavano per la testa quando mi sono ritrovata a decidere quale latte avrebbe bevuto Lavinia intorno all’anno di vita (come vi ho già raccontato, con lei non sono riuscita a fare allattamento esclusivo già a partire dal secondo mese).

 

Inizialmente ho provato con il latte vaccino intero… che ovviamente a lei è da subito piaciuto e via di biberon… ma non ero serena e, allo stesso tempo, mi sembrava ancora troppo piccola per proporle latte di riso o di soia. Allora ho provato con il latte di capra, ma non era di gradimento della piccola, non le piaceva per niente! Così, confrontandomi con il pediatra, mi ha spiegato che la soluzione adatta alle sue specifiche esigenze di crescita era il latte di crescita e siamo andati avanti così fino a circa due anni e mezzo.

 

Lavinia beveva serena ed io ero tranquilla perché sapevo che in questo modo le stavo garantendo tutti gli apporti nutrizionali necessari alla sua età.

 

Il latte vaccino, infatti, oltre ad avere il triplo di proteine rispetto al latte materno, è anche povero di ferro e di vitamina D; pertanto non è indicato per i neonati e i lattanti e, in ogni caso, è sconsigliato prima dei 12 mesi. Vi è poi chi sostiene che sia ancora più prudente inserirlo nell’alimentazione dei bambini solo dopo i 36 mesi.



 

Ecco quindi che, per andare incontro alle esigenze del bambino e metterlo nelle condizioni di crescere al meglio, la scienza ha creato dei latti specifici per le diverse fasi di crescita. A seconda delle esigenze del bambino e sempre seguendo il parere del pediatra è quindi fondamentale scegliere il latte adatto a lui!

 

Mellin, a tal proposito, presenta una nuova gamma di prodotti pensata per rispondere alle esigenze di crescita del bambino in ogni fase:

  • Latte Crescita 3: latte formulato adatto al bambino a partire dal 12° mese di vita, con l’aggiunta di ferro che contribuisce al normale sviluppo cognitivo. Ogni tazza di latte da 250 ml apporta circa il 40% di ferro dell’assunzione adeguata giornaliera. (riferimento LARN 2014)
  • Latte Crescita 3 Con Fibre: latte formulato per bambini da 1 a 3 anni che garantisce tutti i nutrienti del Latte Crescita e aiuta ad integrare la dieta con fibre, f. Ogni tazza da 250 ml apporta circa il 30% di fibre dell’assunzione adeguata giornaliera. (LARN 2014: assunzione adeguata giornaliera per un bambino di 2 anni)
  • Latte Crescita 4: latte formulato adatto al bambino dal 2° al 3° anno di vita, arricchito di calcio e vitamina D, importanti per il sano sviluppo di ossa e denti.

E voi? Come vi orientate nelle scelte che riguardano il latte per i vostri bambini?

 

Linda



Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Veronica (giovedì, 11 ottobre 2018 21:38)

    Io vivo in Inghilterra, e mi é stato riferito che il latte di crescita é praticamente identico al latte artificiale che si dà dall'inizio. È solo una questione di marketing per far arricchire le aziende.
    Io a mio figlio ho dato il latte vaccino dopo il primo anno e tuttora lo beve mattina e sera (ha 3 anni).
    Magari non ha vitamina d, in tale situazione, io do a mio figlio giornalmente vitamine.
    Mi sembra che molto spesso i pediatri spingano un po' troppo verso le Marche perché sanno che noi mamme ci fidiamo di quello che ci consigliano.

  • #2

    Irene (venerdì, 12 ottobre 2018 00:09)

    Il tuo è un post pubblicitario privo di contenuti validi.