LE FIBRE SONO IMPORTANTI PER I NOSTRI BAMBINI

 

A giugno abbiamo avuto modo di confrontarci su una tematica a noi mamme tanto cara: l’allattamento. Come ambasciatrice di My Mellin Blog, vi avevo poi presentato la gamma di latti crescita Mellin. Mentre a luglio abbiamo parlato di svezzamento e della delicatezza di questa importantissima fase di crescita.

 

In questo articolo vorrei quindi porre nuovamente la nostra attenzione sull’importanza per i nostri bambini di ricevere i nutrienti giusti ed equilibrati a partire dal momento dello svezzamento, parlando in particolare di fibre. Frutta e verdura, infatti, devono essere sempre presenti nella dieta quotidiana dei più piccoli e di tutta la famiglia.

 

Personalmente ritengo che l’assunzione di cibo sano da parte dei più piccoli può avvenire soltanto se si riesce a trasmettere loro l’importanza di creare un rapporto corretto con il cibo.

 

Ma come si fa a trovare l’equilibrio giusto se ai bambini le verdure non piacciono? Andando a lavorare proprio su questa affermazione, perché così non è. La predisposizione e l’attrazione ai diversi gusti dipende da due aspetti: uno è innato e ci porta a prediligere i dolci, l’altro invece dipende dall’esperienza e dall’imitazione. Se noi genitori, nonni e compagni di asilo nido mangiamo quotidianamente verdure e cibi sani, il bambino cresce con questa abitudine e per lui diventa la normalità, facendo suo questo stile alimentare. Sarà invece molto difficile pretendere che mangi broccoli e fagioli se il papà o la mamma non lo fanno!

 

Qualche anno fa avevo partecipato ad una conferenza che ha trattato proprio queste tematiche e mi era rimasta impressa la frase che, a partire dallo svezzamento e fino ai 4/5 anni, si deve parlare di educazione al gusto: in questa fase della sua vita, infatti, il bambino sceglie un alimento in base al suo gradimento ed è il momento in cui si deve sperimentare per creare un forte livello di familiarità con più alimenti possibili.

 

Sapete che Italia e Grecia detengono il più alto tasso in Europa con bambini in sovrappeso, nonostante la nostra famosa dieta mediterranea? Quindi cosa c’è che non va? Succede che i nostri bambini assumono eccessivamente proteine, zuccheri semplici e sodio, mentre risulta carente l’apporto di ferro e fibre.

 

Inoltre sapete quanti contatti con un determinato alimento devono esserci, prima che il bambino faccia proprio un nuovo gusto? Una decina! Il primo contatto avviene con la vista, ovvero il bambino si limita a guardare il cibo. Poi c’è il tatto, per comprendere che consistenza ha il cibo (ecco quindi perché adorano mangiare con le mani). Segue l’olfatto e, infine, il gusto.

 

Ecco quindi l’importanza di non costringere ad assumere determinati alimenti e di trascorrere il momento del pasto in un ambiente sociale positivo e senza tensioni: “Non sporcarti”, “Stai attento!”, “Mangia composto”, “Non usare le mani!”, “Guarda tuo fratello…”. È durissima, spesso il momento del pasto mette i nostri nervi a dura prova! Ma dobbiamo concentrarci! Perché poi, con l’età della scuola materna ed elementare, se non prima, inizia la fase delle fobie, in cui il cibo acquisisce valori completamente diversi e inizia ad essere usato come motivo di ricatto. In questo periodo, infatti, difficilmente si assaggeranno cibi nuovi, in quanto i bambini diverranno super selettivi. Se, però, nei primi anni di vita, avrà ricevuto una corretta educazione alimentare, ecco che da adulto ritroverà il gusto di mangiare tutto!

 

Ma tornando a parlare nello specifico di fibre, vi lascio qualche interessante dato: la carenza di fibre è uno degli squilibri evidenziato in uno studio che ha indagato le abitudini alimentari di un campione di bambini da 6 a 36 mesi. Dall'indagine è emerso che il 48% dei bambini di 1 anno non assume una quantità sufficiente di fibre, il 58% alla soglia dei 2 anni, mentre a 3 anni il 67%.

Inoltre basandosi sui LARN 2014 (ovvero il livello di assunzione di riferimento di nutrienti) si possono estrapolare i livelli di fibre che un bambino dovrebbe assumere da 1 a 3 anni: ecco che per esempio a 2 anni l'indicazione è 9g giornalieri che corrispondono, ad esempio, a 100 grammi di cavolfiori... Alimenti ancora più ricchi di fibre sono invece la cicoria (che raggiunge un indice di 3,6 g di fibre ogni 100 grammi), i carciofi (5,5 g), la lattuga (1,5 g), il finocchio (2,2 g), il radicchio (3,0 g) e le melanzane (2,6 g).

 

Ecco quindi l’importanza di confrontarsi con il pediatra e prevedere una dieta varia ed equilibrata comprensiva di verdura, frutta e altri alimenti ricchi di fibre. Inoltre, nel caso in cui il latte materno manchi o sia insufficiente, come ulteriore supporto si può pensare al Latte Crescita 3 con Fibre Mellin.

 

Adatto a partire dai 12 mesi fino ai 36 mesi, aiuta a integrare la dieta del bambino con le fibre (che ricordiamoci dovrebbe riuscire a mangiare quotidianamente 5 porzioni di frutta e verdura, possibilmente di stagione). Oltre ad avere tutte le caratteristiche del Latte Crescita, ogni tazza da 250 ml apporta circa il 30% dell’assunzione di riferimento giornaliera di fibre. Grazie alla sua formula fortificata, inoltre, permette di integrare anche ferro, calcio e Vitamina D, con un apporto bilanciato di proteine.    

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