CIUCCIO E BIBERON: AMICI O NEMICI?

oggi parliamo con: elena, logopedista

Care mamme, vi siete di certo chieste fino a che età è bene che il bambino faccia uso del ciuccio e del biberon, in questo articolo cercheremo di approfondire proprio questo tema.

 

Nel mio lavoro spesso trovo piccole difficoltà che sono legate proprio a queste abitudini che a volte impediscono l’evoluzione del bambino e frenano la conquista dell’equilibrio muscolare orale e del volto.

Ma facciamo un passo in dietro: il bambino, ancora prima della nascita, dalla 13 settimana di vita intrauterina,  compie dei piccoli atti deglutitori (del liquido amniotico)  facendo scivolare la lingua attraverso le piccole arcate in formazione.

 

Poco a poco il bimbo diventa più grande ed a volte porta anche il pollice alla bocca ancora nella pancia della mamma, allenando ancor di più questo meccanismo. Quando il piccolo nasce prende il latte dal capezzolo materno mettendo in atto quello che ha fisiologicamente ha imparato prima: la  suzione. La lingua occupa gran parte del cavo orale, compie dei movimenti orizzontali e la mandibola la accompagna attivamente sostenendola. Le labbra avvolgono il capezzolo, iniziando una piccola palestra per la muscolatura del volto e della bocca. Questa palestra è fondamentale per lo sviluppo armonico del volto inferiore e successivamente anche del linguaggio.

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IL BELLO DI ESSERE MAMMA E PAPA'... E UN LABORATORIO!

OGGI PARLIAMO CON... MARTINA X 2, PSICOLOGHE!

Nel contesto sociale in cui oggi ci troviamo, molto spesso ci si sofferma sulle criticità in genere; ciò sembra accadere anche per quel che riguarda la vita familiare soprattutto quando si parla dei propri bambini: molto spesso infatti si interpretano aspetti caratteriali dei propri figli in termini maggiormente negativi (“mio figlio è un disperato, non so proprio come fare con lui!”), anziché positivi (“è pieno di energia e potenzialmente potrebbe fare molte cose”).

 

In quest'ottica nasce l'idea del laboratorio “Il bello di essere mamma e papà”, poiché è riconosciuta l'idea che puntando sulle risorse e sulle capacità presenti in ciascuna mamma e papà, si giunga a cogliere maggiormente gli aspetti positivi piuttosto che quelli più “difficili” dei propri bambini, e di conseguenza, ciò permette di  migliorare la relazione genitore-figlio, superando con maggior serenità anche le normali difficoltà quotidiane. Durante gli incontri i gruppi lavoreranno con l’aiuto di materiale specifico che permetterà di giungere ad una riflessione circa le caratteristiche dei propri bambini,  sul proprio modo di essere genitore e sulla relazione tra mamme e papà.

 

Svolgendosi in piccolo gruppo, può divenire anche un occasione per ascoltare e rapportarsi con altre coppie su modi e strategie per affrontare situazioni comuni e allo stesso tempo sarà un’opportunità nuova di dialogo all’interno della coppia.

 

Si tratta dunque di un percorso  prevalentemente  esperienziale  e pratico  sul tema della genitorialità, quale fattore capace di incidere sul benessere della famiglia e dei suoi singoli componenti.

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PARLARE CON I NOSTRI BAMBINI

OGGI PARLIAMO CON... MARTINA, PSICOLOGA!

Sentiamo spesso la frase “i bambini sono delle spugne” e non c'è niente di più vero! Dobbiamo però considerare che questa loro capacità fondamentale (nasciamo tutti con un sistema cognitivo potenzialmente in grado di apprendere qualsiasi cosa), vale tanto negli apprendimenti scolastici, quanto per gli apprendimenti di comportamenti, pensieri ed idee che giungono dagli adulti.

 

Talvolta  ci lasciamo sfuggire commenti non proprio positivi che li riguardano, quali ad esempio “sei proprio una peste!”, “mi fai disperare”, che in alcuni casi possono rafforzare nel bambino proprio questo modo di essere e di comportarsi. Altre volte facciamo considerazioni  quali “cantare non è proprio il tuo forte”, incidendo inconsapevolmente sul senso di fiducia ed autostima. Perché accade?

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BENESSERE IN DOLCE ATTESA... WATSU, LA MIA ESPERIENZA!

OGGI PARLIAMO CON... STEFANIA, MEDICO E MAMMA (TRA POCO BIS!)

Sono Stefania, medico e mamma di una (tra poco due) bellissima principessa di nome Carolina.

 

Molte tra le mamme delle valli di Fiemme e Fassa mi conoscono perché ho sostituito i loro medici di medicina generale, o i loro pediatri di famiglia o mi hanno conosciuta in guardia medica o in uno dei miei incontri formativi per mamme… essendo medico, cerco di approcciarmi a tutto ciò che faccio con il metodo scientifico, ma ogni tanto esploro nuove risorse alla ricerca di una serenità e una introspezione che è difficile ottenere nella vita frenetica di tutti i giorni.

 

Alzati, prepara la colazione per te, per Carolina, aiutala a vestirsi, preparati per uscire, portala al Nido, vai al lavoro, torna a prenderla, pranziamo tutti insieme, il pomeriggio ‘incognita’ (babysitter, nonna-aiuto se vai al lavoro, ‘che-gioco-mi-invento’ o ‘dove-andiamo’ se sto a casa con lei)  cena, bagnetto, rituale della nanna, dorme, io e mio marito, telefilm, collasso nel letto… and repeat!!! )… tempo per riflettere, pensare, ascoltarmi… POCO!

 

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INTELLIGENZA EMOTIVA, COME GESTIRE LE EMOZIONI

OGGI PARLIAMO CON... MARTINA, PSICOLOGA

L'intelligenza emotiva è un aspetto della nostra mente legato alla capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e altrui; è il saper distinguere tra sentimenti  e sensazioni e utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni.

 

Perché oggi è importante parlare di intelligenza emotiva?

Molto spesso si sentono frasi come “Non ci sono più i giovani di una volta”. A volte lo si fa con il sorriso sulla bocca, mentre altre volte questa frase cela delle caratteristiche dei giovani di oggi effettivamente diverse (né peggiori, né migliori).

 

Quale potrebbe essere la causa? Sicuramente i tempi sono cambiati, lo sviluppo di tecnologie ci ha proiettati in un mondo completamente nuovo, modificando le modalità di comunicazione e interazione con gli altri; se da un lato tali strumenti risultano fondamentali al nostro lavoro ed in generale nella gestione della quotidianità, dall'altra hanno modificato (non sempre in modo positivo) la nostra capacità di comunicare con l'altro. Inoltre, la nostra quotidianità è diventata frenetica, piena di impegni e di attività da svolgere.

 

A volte risulta poco il tempo che si dedica per ascoltarsi ed ascoltare gli altri: a lungo andare a rimetterci sarà la nostra capacità di espressione e comprensione delle emozioni nostre e altrui;  di conseguenza, più noi adulti perdiamo di vista l'importanza di lasciare spazio alle emozioni, meno saremo in grado di insegnarle e trasmetterle ai nostri figli.

 

Cosa possiamo fare?

Non perdere di vista le cose importanti: la letteratura psicologica ritiene che l’educazione emotiva possa funzionare da strumento protettivo rispetto a disagi psicopatologici futuri (quali ad esempio anoressia o dipendenza da sostanze), o rispetto a disagi comportamentali presenti già in età evolutiva (quali ad esempio il bullismo); l'analfabetismo emozionale in età prescolare e scolare è, infatti, spesso connesso a comportamenti devianti e malesseri emozionali in età adulta.

 

Nel bambino si possono osservare situazioni disfunzionali in cui emozioni complesse, quali ad esempio odio e rabbia, vengono espresse in modi non costruttivi né per sé né per gli altri (tenere il broncio, farsi dispetti, provocare l’altro…). Senza un’ adeguata educazione emotiva, i bambini saranno poco preparati ad affrontare la vita emotiva adulta, inconsapevoli dei metodi adeguati e creativi con cui esplorare i propri sentimenti.

 

E' necessario dare importanza e permettere a sé stessi ed ai bambini di provare tutte le emozioni, da quelle piacevoli quali la gioia e la sorpresa a quelle meno (ma non negative!!), quali rabbia e tristezza, attraverso, per esempio, la lettura di storie, la visione di film oppure semplicemente attraverso l'ascolto di cosa in quel momento particolare si ha provato: l'importante è lasciarsi il tempo e la voglia di emozionarsi insieme!

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LEGGERE, ATTRAVERSO LA VOCE DELLA MAMMA

oggi parliamo con... daniela, mamma ed insegnante

Ciao a tutte! Sono Daniela la mamma di due piccole e dolci pesti: Giada di quasi otto anni e Sara di quattro. Questa è decisamente la mia prima e più importante occupazione, come secondo lavoro, invece, faccio la maestra elementare.

 

Ora, se potesse intervenire mio marito, esordirebbe con la sua solita e scontatissima frase: povere le mie bambine!!! Per alcuni aspetti, mio malgrado, devo dargli ragione. Noi insegnanti, secondo me, siamo molto più sensibili quando ci troviamo ad affiancare i nostri figli nella loro carriera scolastica. Diamo peso e importanza ad ogni dettaglio, a cose di cui magari altri genitori non fanno neppure caso, ma noi, avendo a che fare con i bambini in classe nove mesi all’anno, non riusciamo proprio a farne a meno.

 

Il rovescio della medaglia, e che rovescio permettetemi, è che entriamo direttamente in contatto con la realtà scolastica e con tutte le nuove teorie e i progetti migliori per avvicinare i nostri bambini al sapere.

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MENTE, CORPO, SPAZIO. HEI... MA ORA SCRIVO!

oggi parliamo con... martina, psicologa, ed elena, logopedista

Il mese di settembre coincide per molti bambini e famiglie con l'inizio di un nuovo anno scolastico!

Ma se per tanti si tratta di un “ritorno sui banchi di scuola”, per altri è un inizio di una nuova grande avventura! Il passaggio dalla scuola materna alla scuola elementare, con il conseguente apprendimento della lingua scritta, rappresenta una grande sfida che il bambino è chiamato ad affrontare!

 

Martina Cavada, psicologa esperta in neuropsicologia, ed Elena Zanon, logopedista, propongono per il mese di agosto e settembre 2016 un laboratorio motorio cognitivo ed esperienziale per lo sviluppo dei pre-requisiti alla scrittura dedicato ai bambini fra i 5 e i 6 anni.

 

L’incontro del bambino con la lingua scritta, in realtà, avviene molto prima del suo ingresso alla scuola elementare; già verso i 4 anni iniziano ad interrogarsi su tale competenza e sul suo significato, imparando ad esempio a scrivere e leggere il proprio nome o quello di alcuni familiari, e a sperimentare un propria scrittura (molto spesso segni grafici incomprensibili ai più, ma che per il bambino hanno grande significato!).

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DUBBI E PAURE DI UNA FUTURA MAMMA

PARLIAMO CON SARA... AMICA E MAMMA IN DOLCE ATTESA

Ciao! Sono Sara e a luglio diventerò mamma per la prima volta!

 

Durante questi mesi di gravidanza mi sono ritrovata spesso a raccontare i miei dubbi, le mie paure, le mie insicurezze... Bè, sono solo trentordicimila!!!

 

Solitamente spaziano dal "Sarà sano?", al "Se avrà la mia testa non ci passerà mai da quel microbuco!", passando per "Come si può crescere in un mondo di guerra, omofobia, corruzione e chipiùnehapiùnemetta!" e finendo con "Già è un avvenimento che io non perda anche le seconde chiavi della macchina, figurati come farò con un esserino che dipenderà da me... e poi dovrò occuparmi della casa...".

 

Personalmente mi ritengo molto fortunata: la sorpresina che vive dentro di me ha un padre attento e premuroso e che equivale ad una ditta di pulizie con l'entusiasmo di Pollyanna il giorno di Natale! Vivrà immerso nel verde del Mulino Bianco Trentino e avrà una famiglia enorme, piena di nonni/Mery Poppins e zii tutto fare, oltre che una miriade di cugini, gatti e amici!

 

Di cosa spaventarsi quindi?

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PARLIAMO CON... LA NUOVA PAGINA DI MAMMA DOLOMITICA!

Sono felicissima di comunicarvi che oggi pubblichiamo la pagina "Parliamo con...", una sezione dove verranno inseriti articoli di donne, mamme, amiche, professioniste, sportive, cuoche, artiste, ma anche papà!

 

Uno spazio dove poterci confrontare su tutte le tematiche che più ci appassionano, ci interessano, ci coinvolgono, ci motivano, ci emozionano.... uno spazio dove si parla di bambini e ragazzi! 

 

E' un mondo così "complesso" e magico che credo sia bello e utile parlarne a 360 gradi. Ecco perché sono davvero entusiasta di aprire questo nuovo spazio nel blog! Sono convinta che saprà trasmettere tantissimi spunti diversi e interessanti. Spunti che una semplice mamma come me non potrebbe dare da sola! Domani il primo articolo!

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