INTELLIGENZA EMOTIVA, COME GESTIRE LE EMOZIONI

OGGI PARLIAMO CON... MARTINA, PSICOLOGA

L'intelligenza emotiva è un aspetto della nostra mente legato alla capacità di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le emozioni proprie e altrui; è il saper distinguere tra sentimenti  e sensazioni e utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni.

 

Perché oggi è importante parlare di intelligenza emotiva?

Molto spesso si sentono frasi come “Non ci sono più i giovani di una volta”. A volte lo si fa con il sorriso sulla bocca, mentre altre volte questa frase cela delle caratteristiche dei giovani di oggi effettivamente diverse (né peggiori, né migliori).

 

Quale potrebbe essere la causa? Sicuramente i tempi sono cambiati, lo sviluppo di tecnologie ci ha proiettati in un mondo completamente nuovo, modificando le modalità di comunicazione e interazione con gli altri; se da un lato tali strumenti risultano fondamentali al nostro lavoro ed in generale nella gestione della quotidianità, dall'altra hanno modificato (non sempre in modo positivo) la nostra capacità di comunicare con l'altro. Inoltre, la nostra quotidianità è diventata frenetica, piena di impegni e di attività da svolgere.

 

A volte risulta poco il tempo che si dedica per ascoltarsi ed ascoltare gli altri: a lungo andare a rimetterci sarà la nostra capacità di espressione e comprensione delle emozioni nostre e altrui;  di conseguenza, più noi adulti perdiamo di vista l'importanza di lasciare spazio alle emozioni, meno saremo in grado di insegnarle e trasmetterle ai nostri figli.

 

Cosa possiamo fare?

Non perdere di vista le cose importanti: la letteratura psicologica ritiene che l’educazione emotiva possa funzionare da strumento protettivo rispetto a disagi psicopatologici futuri (quali ad esempio anoressia o dipendenza da sostanze), o rispetto a disagi comportamentali presenti già in età evolutiva (quali ad esempio il bullismo); l'analfabetismo emozionale in età prescolare e scolare è, infatti, spesso connesso a comportamenti devianti e malesseri emozionali in età adulta.

 

Nel bambino si possono osservare situazioni disfunzionali in cui emozioni complesse, quali ad esempio odio e rabbia, vengono espresse in modi non costruttivi né per sé né per gli altri (tenere il broncio, farsi dispetti, provocare l’altro…). Senza un’ adeguata educazione emotiva, i bambini saranno poco preparati ad affrontare la vita emotiva adulta, inconsapevoli dei metodi adeguati e creativi con cui esplorare i propri sentimenti.

 

E' necessario dare importanza e permettere a sé stessi ed ai bambini di provare tutte le emozioni, da quelle piacevoli quali la gioia e la sorpresa a quelle meno (ma non negative!!), quali rabbia e tristezza, attraverso, per esempio, la lettura di storie, la visione di film oppure semplicemente attraverso l'ascolto di cosa in quel momento particolare si ha provato: l'importante è lasciarsi il tempo e la voglia di emozionarsi insieme!



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