BENESSERE IN DOLCE ATTESA... WATSU, LA MIA ESPERIENZA!

OGGI PARLIAMO CON... STEFANIA, MEDICO E MAMMA (TRA POCO BIS!)

Sono Stefania, medico e mamma di una (tra poco due) bellissima principessa di nome Carolina.

 

Molte tra le mamme delle valli di Fiemme e Fassa mi conoscono perché ho sostituito i loro medici di medicina generale, o i loro pediatri di famiglia o mi hanno conosciuta in guardia medica o in uno dei miei incontri formativi per mamme… essendo medico, cerco di approcciarmi a tutto ciò che faccio con il metodo scientifico, ma ogni tanto esploro nuove risorse alla ricerca di una serenità e una introspezione che è difficile ottenere nella vita frenetica di tutti i giorni.

 

Alzati, prepara la colazione per te, per Carolina, aiutala a vestirsi, preparati per uscire, portala al Nido, vai al lavoro, torna a prenderla, pranziamo tutti insieme, il pomeriggio ‘incognita’ (babysitter, nonna-aiuto se vai al lavoro, ‘che-gioco-mi-invento’ o ‘dove-andiamo’ se sto a casa con lei)  cena, bagnetto, rituale della nanna, dorme, io e mio marito, telefilm, collasso nel letto… and repeat!!! )… tempo per riflettere, pensare, ascoltarmi… POCO!

 

 

Finchè non arriva la seconda gravidanza, ed ecco che passano i mesi e …cavoli sono già alla 38 settimana!!!! Ma sta bambina??? Chi l’ha ascoltata!!! (ok, sentita si… è un incrocio tra una anguilla, kungfu panda e una ballerina di Ska! Ma ascoltata… siamo seri, il tempo dove lo trovi????)  … ecco allora l’esigenza di avere uno spazio per noi due, di ascoltarla, di sentirla davvero dentro di me.. di capire chi è e dedicarci un attimo insieme.

 

Due settimane fa, domenica mattina, ho avuto la seconda seduta di watsu. 

Molte di voi diranno :” wa…che???” – WATSU (Water Shiatsu) è una ‘terapia’ complementare che comprende movimenti passivi (cioè qualcun altro è responsabile di come ti muovi) e massaggio fatta in acqua a 35°. Oramai ero alla 37 settimana e mancava poco, perciò la mia 'istruttrice' (ma la definirei più la mia 'accompagnatrice di percorso' :) ) ha deciso di focalizzare solo sull'ascolto...

 

Alla base dello watsu c’è il rilassamento e la meditazione, provenendo ognuno di noi da un ambiente di acqua (liquido amniotico dentro la pancia della nostra mamma), presuppone di abbandonarsi a chi ci guida, nei movimenti e nel massaggio nell’acqua calda, e con la respirazione ottenere un rilassamento tale, che ‘mentalmente’ ci possa condurre nel grembo materno sia quello delle nostre madri (quindi vivere emozioni positive e negative del nostro vissuto in grembo)  che con il futuro nascituro, e di poter quindi avere una connessione con lui/lei e potergli parlare.

 

Un trial clinico (studio pilota) apparso su Evidence Based Coplementary and Alternative Medicine del 2015  ha studiato gli effetti del WATSU sui disturbi più comuni lamentati dalle donne in gravidanza durante il terzo trimestre. Il campione di 9 donne al terzo trimestre di gravidanza (età gestazionale >34 settimana) che faceva parte del gruppo di ‘intervento’  e’ stato messo a confronto con un gruppo di controllo di otto donne che non hanno ricevuto il trattamento. Le sedute di watsu sono state fatte al giorno 1 e 4 dello studio e sono state accompagnate da ecografia ostetrica. Gli obiettivi dello studio erano i dati fisiologici, psicomterici e qualitativi. Le partecipanti al gruppo di controllo hanno solamente compilato dei questionari.  I risultati di questo studio pilota dimostravano che il watsu riduceva significativamente lo stress e il dolore delle partecipanti e migliorava la loro qualità della vita legata allo stato mentale e l’umore. Comparata al gruppo controllo, le partecipanti al gruppo di intervento riportavano una riduzione dello stress percepito dal giorno 1 al giorno 8. I dati qualitativi hanno riportato soddisfazione relativa allo watsu, percepito piacevole e profondamente rilassante. Non sono stati riportati effetti collaterali. 

Ogni seduta è diversa dall'altra, ogni seduta dà un nuovo stimolo, ogni seduta è più intima con chi ci accompagna e in base anche a quanto riusciamo a lasciarci andare.

 

E ora vi riporto la mia esperienza personale: a 35 settimane mi sono buttata in questa bellissima esperienza con una istruttrice certificata. La prima seduta, mi ha lasciata moooooooolto rilassata e più elastica, come se mi fossi stirata per mezza giornata sul divano nelle posizioni più comode per me, ho fatto un po' fatica a lasciarmi andare perchè ovviamente si entra in contatto con una persona nuova che non si conosce e che ci guida nei movimenti e l'acqua, rendendo questi movimenti piu fluidi e imprevedibili, crea spesso e volentieri un certo contatto fisico con l'istruttrice che deve essere molto brava a guadagnarsi fiducia e serenità di chi sta trattando. Dopo qualche minuto o mezz'ora non saprei, ho perso il controllo del tempo, del movimento, mi sono sentita leggera, mi sono sentita cullata, mi sono come addormentata... credo... boh, so solo che non volevo aprire gli occhi e non sentivo peso, non sentivo altro che il rumore dell'acqua nelle orecchie, il battito del mio cuore e il mio respiro... ho sognato forse, non saprei, ma mi sono sentita molto vicina alla mia bimba in grembo, come se potessi parlare con lei... è stato un bellissimo momento magico, e ad un certo punto non so come, ma mi sono svegliata, ed ero in piscina con l'istruttrice... leggera e serena... Nella stessa giornata mi sono sentita meglio con me stessa, più leggera (significativamente più leggera, ma putroppo ahimé l’ago della bilancia mi ha contraddetto…) e  più rilassata, serena, come se  questo ‘contatto’ finalmente avesse creato un legame con la piccola in pancia e mi sentissi più in grado di darle le dovute attenzioni e l’ascolto che meritava… sono stata anche molto più calma e rasserenante con la grande che ultimamente mi fa impazzire. 

 

Da qui alla seconda seduta sono passate due settimane... e una domenica mattina, alla 37 settimana,  sono tornata in acqua. L'inizio è stato più facile perchè conoscevo la mia istruttrice e mi sentivo a mio agio con lei, l'acqua era ancora più calda e mi sono sentita 'galleggiare' subito, lei mi ha chiesto -se volevo- di dare qualche istruzione e parlare con la bimba in pancia, per dirle come mi sentivo riguardo al parto, se e quanto desideravo conoscerla, vederla...e da li a pochi minuti chiusi gli occhi mi sono subito sentita 'addormentata' tra le braccia dell'acqua... dopo poco ho inziato a 'sognare' credo... parlare con la bimba, sentirla vicina, la sensazione però era molto diversa dalla prima volta... mi sono sentita avvolta, un po' più chiusa, un po' più pesante e soprattutto stretta, come se in due dentro quell'acqua non ci si stesse... (considerato che eravamo solo io, la bimba in pancia e la mia ‘guida’ in una piscina di 10 mt per 6) per due volte mi sono quasi svegliata, sentendomi un po' mancare lo spazio, come se mi mancasse il respiro, e il risveglio è stato più pesante... questa sensazione è durata circa due-tre ore... poi piano piano, la serenità, il rilassamento, la consapevolezza che forse la piccola non vuole uscire ancora, ma non voglia nemmeno che io la spinga ad uscire...come se dicesse 'sto bene qui mamma, ancora un pochino' e da qui anche la serenità riguardo il parto e l'attesa del momento per conoscerla. Mi sono sentita meglio, più calma anche con la grande.

 

La seconda seduta è stata più ‘consapevole’ e sono partita anche con una idea di cosa volevo dire alla piccola… ciò che ognuno di noi vorrebbe dire a termine di gravidanza: “Vuoi uscire amore? Ti aspetto qui… voglio conoscerti e non vedo l’ora di averti tra le mie braccia… anche domani!”.. e sentirsi rispondere, a modo suo, attraverso l’acqua, attraverso parole non dette “non avere fretta mamma, sto tanto bene qui… arriverò quando mi sentirò pronta”… aiuta, aiuta tanto a non sentirsi perse, a non sentirsi troppo impazienti, a godersi le ultime settimane, a godersi la presenza di un altro esserino dentro di te… perché quando uscirà, non potrò più tenerla dentro di me, non potrò più cullarla dentro di me… lo farò sicuramente con il contatto, con l’amore, con il latte e con tutto ciò che ho da darle… ma questa è un’altra storia e si chiama ‘vita’. 

 

Consiglio questa meravigliosa esperienza a tutte le mamme in attesa...

Stefania

 

Bibliografia

Effects of Passive Hydrotherapy WATSU (WaterShiatsu) in the Third Trimester of Pregnancy: Results of a Controlled Pilot Study Agnes M. Schitter  et al. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine- Vol 2015 (2015), Article ID 437650;

 

 

http://bethanielunn.com/review-watsu-aqua-therapy-during-pregnancy  (review con alcune informazioni e video di che cosa si tratta) 



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