MONTESSORI PER I GENITORI - IL LIBRO Più SEMPLICE CHE HO LETTO SU QUESTO METODO EDUCATIVO

Chi più, chi meno, ma sono sicura che quasi la totalità di noi genitori si è avvicinata, interessata e documentata riguardo al metodo Montessori.

 

Io, personalmente, l’ho fatto facendo varie domande ad una mia amica educatrice e leggendo libri; libri che, però, non sempre mi hanno chiarito al meglio come interpretare questo filone educativo e, soprattutto, come applicarlo nella piccola quotidianità casalinga.

 

Fino a quando ho letto “Montessori per i genitori” di Nicoletta Cola, docente ed educatrice montessoriana da oltre venti anni, e Antonella di Marco, psicologa della relazione educativa dal 1991 (EPC editore). È un libro breve e veloce da leggere che ha come obiettivo quello di trasmettere delle proposte pratiche per bambini da 0 a 3 anni che permettano di applicare il metodo a casa, in tutta semplicità e serenità.

 

E lo fa ricordandoci che, per realizzare un ambiente stimolante e consono allo sviluppo dei bambini, non è necessario fare chissà cosa né acquistare particolari mobili o giochi costosi. Ci sono moltissime attività, infatti, che si possono fare semplicemente riciclando materiali usati e con il metodo del fai da te!

 

“I bambini devono essere messi in condizione di sviluppare le loro enormi potenzialità e oggi, per mille motivi, si tende spesso a proteggere più che a lasciar sviluppare. Per questo una buona dose di stupore è essenziale: solo se ci rendiamo conto che il bambino, per sua natura, vuole misurarsi con attività spesso più complesse di quelle che noi gli proporremmo, possiamo veramente farlo crescere in modo armonico. Questo libro vuole aiutare i genitori a stupirsi delle capacità dei loro figli. E lo fa con parole semplici, con uno stile quasi parlato, come solo due persone con una grandissima esperienza quotidiana con i bambini possono fare.”

Prof. Benedetto Scoppola – Presidente Opera Nazionale Montessori

 

Il libro si apre con un capitolo relativo alla felicità del bambino. Quante volte noi adulti ci ingegniamo alla ricerca del gioco più stimolante per intrattenere i nostri bambini e quanti soldi spendiamo in giocattoli. Peccato che questi sforzi, soprattutto fino ai tre anni, siano totalmente inutili: i bambini hanno bisogno di cose semplici! Dobbiamo solo impegnarci di più ad osservarli e, quando vedremo i loro volti concentrati, allora avremo fatto una buona proposta di lavoretto!

 

“C’è differenza tra l’espressione del bambino concentrato e l’espressione del bambino triste”

 

Una raccomandazione molto importante che emerge diverse volte nel libro è quella di aiutare i nostri figli a raggiungere davvero l’indipendenza, sebbene questo sia un processo molto lento ai nostri occhi. Quando sono piccini tendiamo infatti a sostituirci a loro perché troppo lenti nel fare una cosa, mentre dopo, una volta cresciuti e abituati alla passività, pretendiamo autonomia.

 

Presentato poi il tema relativo all’ambiente ideale per il bambino, si passa al come affrontare al meglio il periodo sensitivo legato al divezzamento, dando quindi concreti suggerimenti in merito al tavolo ed alla sedia, all'apparecchiatura e all'atteggiamento dell’adulto in questa importante fase di conoscenza alimentare.

 

Il quarto capitolo, invece, si concentra sul movimento del bambino. Tutto parte da una domanda: “Como posso aiutare il mio bambino, fin dalla sua nascita, ad acquisire il migliore controllo possibile del proprio corpo?”. La risposta è molto semplice: “basta non mettere il bambino in condizione di dover assumere delle posizioni del corpo che il suo sviluppo neuromuscolare ancora non consente”, adottando dei piccoli e semplici accorgimenti per accompagnarlo comodamente ed in sicurezza in queste conquiste.

 

Ma la parte che più mi ha coinvolta in questo libro è senza dubbio quella relativa alla libertà del bambino. Non ero mai riuscita ad abbracciare il metodo Montessori fino in fondo perché lo legavo all’idea che ai bambini deve essere permesso qualsiasi tipo di comportamento. Così, però, non è!

 

“Lasciar fare quello che vuole al bambino che non ha sviluppato la volontà è tradire il senso di libertà”

Maria Montessori

 

Quando serve, quindi, ci vuole un vigoroso e fermo richiamo. Con la difficoltà, però, di non diventare aggressivi. E la cosa è più semplice a dirsi, che a farsi. Ma questo libro, con dei semplici esempi, ci aiuta a fare chiarezza sui comportamenti e atteggiamenti che potrebbero aiutarci ad attivare questo cambiamento educativo che, però, non dimentica le regole ma, anzi, le vive come un valido strumento educativo.

 

Meno male, aggiungerei.


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