LE NOSTRE FELICITà (ED INFELICITà)

Recentemente ho letto un interessantissimo articolo sulla rivista Elle. Si parlava di felicità (ed infelicità) e di altri aspetti legati alla sfera femminile emersi da una ricerca tra più di 30.000 donne di 45 Paesi diversi. Vediamo insieme qualche risultato:

  • Le donne più felici vivono in Canada, Quebec, Australia, Norvegia, Giappone, Olanda, Finlandia, Slovenia e Danimarca (a dimostrazione che lo stile hygge porta davvero dei risvolti positivi nella vita quotidiana).
  • Il 61% delle donne italiane dichiara di essere infelice (50% è “non così felice”, 11% è del tutto infelice).
  • La famiglia resta la principale motivazione di felicità, anche se solo per il 35% delle intervistate italiane. Seguita dalla vita sociale (23%) e dall’amore/sesso (solo per il 17%).
  • Il 47% delle italiane, alla domanda quale sia la loro priorità, risponde: “Me stessa”. Al secondo posto si colloca la carriera (43%), al terzo posto la famiglia (36%).
  • Le più felici della propria famiglia sono le danesi, le finlandesi e le spagnole.
  • Le più appagate sessualmente sono le canadesi e le hongkonghesi.
  • Le donne più infelici sono le brasiliane, le russe e le coreane.
  • La media di felicità sessuale mondiale è 64, in Italia siamo a 47 (neppure una donna su due!). Un terzo delle intervistate, invece, non ha alcuna vita sessuale.
  • Il 74% ritiene di non avere le stesse opportunità lavorative dell’uomo. Perché? Perché ben il 46% ha vissuto discriminazioni al lavoro, di cui il 28% le riconduce alla posizione di madre (contro una media del 18% negli altri paesi).
  • Il 75% delle donne che vive in Italia dichiara di avere fiducia nel futuro, ma solo il 31% ne ha nel Bel Paese.
  • Quali di questi aggettivi ci definiscono meglio? 1. Empatica, 2. Determinata, 3. Stressata/ansiosa, 4. Spontanea, 5. Organizzata
  •  Cosa manca per essere felici? Per le donne di tutti i 45 Paesi coinvolti nel sondaggio non ci sono dubbi: denaro (per il 45%), poi un compagno e il lavoro giusto.

Personalmente molti di questi risultati mi hanno lasciata senza parole. Sarò un’inguaribile romantica, ma il 61% delle donne italiane dichiara di non essere felice! È tantissimo, non me lo sarei mai aspettato…

 

È risaputo, viviamo in uno Stato sessista e maschilista. In Italia le donne non hanno alcun peso in campo politico ed economico, tant’è che ci collochiamo al 117mo posto nel mondo nella classifica sulla Parità di Genere stilata annualmente dal World Economic Forum. Lottiamo per tutto, dobbiamo batterci di continuo, soprattutto nel mondo del lavoro, per poi subire declassamenti o peggio ancora licenziamenti quando diventiamo madri.

 

I servizi per la maternità ed infanzia sono mediocri, in molte realtà assenti e spesso e volentieri proibitivi economicamente. Cosa che ci porta inevitabilmente a fare due conti: vado al lavoro per pagare il nido o resto a casa e cresco mio figlio? E così ci ritroviamo a dover nuovamente scegliere tra carriera e famiglia.

 

Perché no, non sempre si riesce a conciliare entrambe le realtà e no, non sempre è una nostra scelta quella di non interessarci alla politica, all’economia, al volontariato. Molto spesso non abbiamo semplicemente il tempo o la possibilità!

 

I figli e la casa assorbono gran parte o addirittura la totalità del nostro tempo. E ovviamente vogliamo fare tutto al meglio, anche perché noi mamme siamo le regine dei sensi di colpa. Ma tutto questo a volte genera ansia, stress, insoddisfazione. Vogliamo fare tutto e bene, ma poi ci sono dei momenti di crisi, perché sentiamo il nostro ruolo di donna limitato, incompreso.

 

Amiamo i nostri figli, la nostra famiglia. Ma c’è di più. Abbiamo bisogno di sentirci realizzate su altri ambiti. Ecco perché per molte di noi il lavoro è un aspetto fondamentale nella propria vita. Ed ecco perché abbiamo bisogno di ritagliarci dei nostri spazi.

 

Perché una donna felice, davvero felice, fa la differenza. E lo sanno tutti.

 

E voi cosa ne pensate di questi dati?


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Commenti: 1
  • #1

    Gloria (sabato, 06 luglio 2019 08:19)

    Buongiorno. Sono la mamma di 3 splendidi bambini di 4 e 2 anni e una di 5 mesi. I miei figli sono la mia vita, faccio di tutto per non far mancare loro nulla, eppure mi sento sempre criticata da mio marito, non permette ai bambini di fare disordine, correre, ridere e urlare (sia chiaro, nel senso liberatorio del gesto) insomma, gli impedisce di fare i bambini! Pretende le attenzioni da tutti pur non facendo fare loro nulla, non cambia pannolini se non in mia assenza e la cosa richieda urgenza, non da quasi mai loro da mangiare. Pretende che io tenga la casa perfetta e gli porti sempre da mangiare, si lamenta se non trova carne ogni sera per cena e non aiuta per le faccende! Si lamenta di tutto, mi risponde sempre male, mi fa sentire inadeguata... E purtroppo ho avuto la fortuna di trovare un uomo che non ha voglia di trovarsi un lavoro, vive di espedienti, ogni tanto fa qualcosa e si incattivisce con me e i bambini perché non si è svegliato alle 10, non alzando le mani per fortuna! Viviamo con il mio stipendio da operaia, ma so già che prima o poi la ditta dove lavoro mi darà un calcio nel sedere per aver avuto ben 3 bambini! Ho chiesto vari prestiti per poter permetterci qualcosa e a fine mese col mutuo ci ritroviamo sempre nei casini! Non posso permettermi la materna per i bambini perché ha prezzi proibitivi, per fortuna ho mia suocera che mi aiuta ogni tanto con i pargoli! So che a breve mi toccherà tornare a lavorare, in una ditta che ti ricatta per farti fare il turno di notte ed i sabati pur sapendo dei bambini piccoli e che prima o poi mi licenzierà con qualche scusa, rischiando di farmi perdere una casa acquistata col sudore della fronte, ma solo il mio! Per mom parlare dei colleghi maligni che sparlano dietro e non ti vengono incontro se hai bisogno di un cambio turno! Sono molto trascurata fisicamente e mentalmente, molto depressa, insufficiente per me stessa e per gli altri, inadeguata... Della mia infanzia mi vengono in mente solo le cose tristi, le accuse prese ingiustamente, le offese perché meridionale al nord quando sono arrivata su nel 2001,gli uomini che mi hanno presa in giro prima della batosta matrimoniale... mi chiedo perché abbia scelto un parassita del genere come compagno di vita,che mi ha fatto perdere parte della mia famiglia perché avevano visto più in là di me, ho perso le mie vecchie amicizie perché diventata mamma... sono stanca ed insoddisfatta, non ho nemmeno la forza di piangere, guardo il vuoto e mi compatisco... E poi nel buio della mia disperazione vedo la luce dei miei figli e penso di stringere i denti per loro, che almeno sono in salute e mi amano tanto, pur avendo la certezza che da grandi anche loro si allontaneranno da me... Quel giorno probabilmente la mia vita finirà, in tutti i sensi, perché non avrò più nulla per cui lottare ... Ecco il mio autoritratto, ma credo che questo quadro corrisponda in gran parte a quello di molte altre donne come me... Stringiamo i denti ed andiamo avanti nonostante tutto, ecco la forza di una mamma e di una donna!