QUELLO CHE AUGURO AL MIO ESSERE MADRE

 

Molti, con l’arrivo dell’anno nuovo, si fissano dei nuovi propositi, sogni o obiettivi. Io invece ho deciso di mettere per iscritto tutte quelle cose che mi aiutano ad essere una madre migliore.

 

Cose che probabilmente varranno solo per me, o magari toccheranno anche qualcuna di voi. Sta di fatto che troppe volte ho permesso al mondo intero di intromettersi nel mio delicato ruolo di madre e di condizionarmi.

 

Ecco quindi cosa mi auguro per il mio futuro di mamma:

 

NON SENTIRMI SBAGLIATA. E non sentirmi giudicata. Quando sono diventata mamma non sapevo nulla di pensieri pedagogici, di allattamento, svezzamento e marsupi. Ho iniziato a leggere libri, a documentarmi, a confrontarmi con nonne e amiche più care. Ma ho sempre cercato di non lasciarmi condizionare troppo, per sentirmi il più serena possibile in ogni singola scelta intrapresa. Ci saranno state e ci sono sicuramente un sacco di cose che ho sbagliato, ma va bene così. Vedo crescere i miei bambini sereni e forti, sono legati a noi genitori e non hanno nessun problema di interazione con il mondo circostante. Tutto questo mi basta per convincermi di non essere una madre sbagliata. Anche se a volte cedo a dei capricci. Anche se con Lavinia non ho fatto un allattamento esclusivo. O se con nessuno dei due non ho mai praticato co-sleeping se non in caso di febbre. Per qualcuna di noi mamme tutto questo può essere sbagliato, ma per me non lo è, e va bene così.

 

NON RENDERE TUTTO UN ECCESSO. Troppo spesso la società che ci circonda ci porta a darci degli obiettivi e degli stili educativi troppo eccessivi. E questo può generare un forte stress. Non è un caso se i nostri genitori ci ripetono costantemente: “Sei cresciuta benissimo anche senza tutte queste attenzioni”. Ad esempio, è sicuramente un bene avere ritmi ed orari stabiliti, ma non casca il mondo se una volta il nostro bambino dorme alle 15.00 invece che alle 13.30 e nel passeggino, anziché nel lettino. Come va benissimo puntare ad un’alimentazione bio e super sana, ma non mettiamoci da sole in croce se una sera serviamo bastoncini di pesce surgelati e pisellini in scatola.

 

NON ACCUSARMI DI NON FARCELA. Tutte noi, lavoratrici e non, facciamo del nostro meglio per dare ai nostri bambini tempo, energia e amore. Anche se non ci accontentiamo mai. Vorremmo essere sempre di più… più presenti, più dolci, più comprensive, più naturali, più educatrici, più bio, più cuoche, più giocherellone. La verità è che anche per noi donne, compagne, mogli, mamme, lavoratrici, figlie, amiche il giorno dura solo 24 ore. Dobbiamo farcene una ragione.

 

NON FINGERE MAI. Sentirsi giudicate non è mai piacevole, e questo può portarci a cercare di essere ciò che realmente non siamo. Ma sappiamo benissimo che fingere non è sicuramente una soluzione. Non vorrai mica privare i tuoi bambini di giochi e attività super montessoriane? Bellissimo, sono la prima che legge e cerca spunti su questo tema, ma credo anche che non casca il mondo se un giorno passano l’intero pomeriggio davanti alla televisione, annoiandosi e non ricevendo alcuno stimolo super creativo e innovativo da parte nostra. E se un giorno siamo tristi, arrabbiate e ci innervosiamo per qualsiasi cosa, pazienza. Siamo esseri umani anche noi, non dobbiamo avere ogni giorno il sorriso stampato in faccia.

 

NON FARE DI TUTTO UN CONFRONTO. È difficilissimo non farne, lo so. Li facciamo tra i nostri stessi figli, figurati se non ci scappa il pensiero guardando altri bambini. Ma non fa bene a nessuno, né a noi ma soprattutto ai nostri bambini. Chi parla prima, chi cammina prima, chi è chiuso ed introverso, chi ama qualsiasi attività sportiva. Siamo tutti diversi, e questo vale anche per i nostri bambini. Ma dobbiamo ficcarcelo in testa per davvero, perché non basta dircelo solo per autoconvincerci. È realmente così. Ah questo vale ovviamente anche tra noi mamme. C’è chi torna super in forma ad un mese dal parto, chi non si trucca più, chi non smette di lavorare, chi non partecipa alla festa dell’asilo. Vivi e lascia vivere, e saremo tutte più serene.

 

NON SENTIRMI IN COLPA SE SONO ATTENTA AL MIO IO. Questo è uno dei punti che più mi mandano in crisi. Eh si perché dopo il lavoro, non vorrai mica lasciarli ancora dalla nonna perché hai voglia di fare una corsetta o una manicure? No, non sta bene. Le brave mamme non si comportano così. Ecco per il 2018 questo sarà il mio obiettivo: fissare un giorno al mese per bere un aperitivo DA SOLA con le mie amiche e un giorno a settimana in cui fare sport o dedicarmi al mio IO. Che sia una ceretta, un buon libro o semplicemente guardare il soffitto in solitudine.

 

NON RINUNCIARE ALLA COPPIA. Con l’arrivo di un figlio, la coppia viene messa a dura prova. E sappiamo quanto sia difficile conciliare tutto e tutti. Ma lo dobbiamo a noi e al nostro compagno. Quindi non rinunciamo ad una cena romantica o ad una semplice pizza. Non è sbagliato lasciare i figli per qualche ora, per un intero weekend o addirittura per una settimana intera per dedicarsi alla coppia e continuare a credere nell’amore. Anzi, se l’amore sarà costantemente alimentato, la famiglia intera ne trarrà maggiore felicità e serenità.

 

DEDICARE MOMENTI ESCLUSIVI. Altro punto critico per me. Ogni giorno ci troviamo a fare le equilibriste o le giocatrici di Tetris per fare in mondo che sia tutto sotto controllo. Scadenze al lavoro, appuntamenti sportivi dei bambini, pranzi e cene, lavatrici, lavastoviglie, la spesa. E poi crolliamo di stanchezza. Ma sappiamo quanto sia importante riuscire a dedicare del tempo esclusivo e di qualità ai nostri bambini. Non servono grandi cose, non possiamo sempre dedicare l’intero pomeriggio, ma la favola prima della nanna, un puzzle o una cena tutti insieme, con la televisione ed i telefoni spenti sono sicuramente cose semplici, ma di estrema qualità.

 

Ecco, queste sono quindi le cose che mi riprometto di non dimenticare mai… a partire da oggi!

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