LA PERDITA DEL NONNO. DUE LETTURE PER AFFRONTARE IL CONCETTO DELLA MORTE CON I BAMBINI

 

Sono passati 4 mesi dalla perdita del nonno dei bambini. Mesi in cui abbiamo vissuto e osservato diversi comportamenti e stati d’animo sia per Lavinia che per Lorenzo.

 

Smarrimento, nervosismo, malinconia, indifferenza, aggressività. Sono solo alcune delle reazioni che abbiamo notato su di loro. Reazioni a volte comprese, a volte non tollerate, a volte non colte.

 

Entrambi hanno avuto la fortuna di vivere il nonno fin dalla nascita. Quotidianamente. Nel vero significato del termine. Per loro è stata una figura costante nella loro vita. Una figura vissuta ogni singolo giorno, anche per un solo "ciao" al mattino prima dell’asilo.

 

Potete immaginare quindi quanto sia stato duro affrontare il lutto a questa tenera età. Anche se forse è stato più duro per noi adulti capire come comportarci con loro. Trovare il modo più giusto per spiegare il concetto della morte a due bambini così piccoli.    

 

Inizialmente, il mio cuore mi ha portato a volerli escludere da tutto. Pensavo così di proteggerli. Poi confrontandomi con Davide, mia cognata, mia suocera, ho cambiato idea. E sono contenta di averlo fatto. Perché i bambini si sono sentiti coinvolti e partecipi di una tappa fissa della vita. Perché siamo riusciti (credo e spero) a far capire loro che il dolore per la perdita di una persona cara è una cosa normale e giusta. Perché sebbene non lo hanno più visto fisicamente da un giorno all’altro, ne parlano spessissimo, mantenendo vivo il ricordo.

 

E salutando il nonno quando vedono in cielo la luna...

perché, dietro un caro consiglio, abbiamo raccontato a Lavinia e Lorenzo che il nonno non c'è più, ma è sulla luna e possono dirgli ciao ogni volta che vogliono!

 

Mia cognata ha poi avuto la bellissima idea di comprare due libri proprio sul tema del lutto del nonno. Inizialmente non mostravano il minimo interesse. Lavinia dopo qualche minuto diceva che era stufa. Lorenzo addirittura dopo pochi secondi iniziava a fare altro. Non erano per nulla attratti da queste letture. O forse, a modo loro, non volevano affrontare questo argomento così strano e complesso... per noi adulti, figuriamoci per i bambini!

 

Ora, ogni tanto, glieli ripropongo e vedo maggiore coinvolgimento da parte di entrambi. La dimostrazione del fatto che il tempo aiuta anche i più piccini? Non saprei, forse sì, o forse semplicemente l’elaborazione del lutto per i bambini ha caratteristiche completamente differenti da quelle dell’adulto.

 

I libri sono i seguenti:

 


 

"Il Grande Cielo" di Sebastiano Ruiz Mignone

 

“Nicola è legatissimo al nonno, che gli racconta sempre tante storie. Ma d’improvviso il nonno non viene più a trovarlo: forse si è stancato di lui ed è partito? Forse si è perso e non trova la strada di casa? La mamma dice a Nicola di guardare il cielo, di osservare quanto è grande: il nonno era così vecchio che è diventato leggero e ha imparato a volare…”

 

Si tratta di un libro consigliato ai bambini dai 5 anni in su, è disponibile anche in versione ebook.

 

Libro “ad alta leggibilità”, presenta caratteristiche grafiche e di impaginazione che favoriscono la leggibilità e che li rendono accessibili anche a bambini con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) e con BES (Bisogni Educativi Speciali).

 

Viene utilizzato il font “leggimi”, appositamente studiato per ha difficoltà di lettura e in particolare per chi ha problemi di dislessia; sono utilizzate interlinee e spaziature più ampie del normale; il testo è sempre allineato a sinistra e le parole non vengono mai sillabate; le illustrazioni non interrompono le righe di testo.


 

"Che cos’è la morte, nonnino?" Di Pimm van Hest e Lisa Brandeburg 

  

“Christian e suo nonno sono al parco insieme. Improvvisamente, il soggetto della loro conversazione diventa la morte. È l’inizio di un toccante e aperto dialogo tra i due. Nonno e nipote si pongono domande personali quali: “Hai paura della morte?” e “Vorresti sapere prima quando morirai?”, fino a domande più filosofiche quali: “Perché moriamo?” e “Che cosa c’è dopo la morte?”

 

Una delicata storia per aiutare il bambino a esprimere le proprie paure e riflessioni sulla morte, con un epilogo della terapista Rebecca Dabekaussen, specializzata nell’elaborazione del lutto e della perdita, dove sono illustrati consigli e suggerimenti per affrontare il delicato tema insieme ai bambini che, brevemente e per punti, vi elenco:

  • Iniziate il discorso con semplicità
  • La verità aiuta il bambino
  • I bambini percepiscono di più le nostre azioni e le nostre emozioni, piuttosto che le nostre parole
  • Le conversazioni con i bambini sono sempre brevi
  • Lasciate spazio alle emozioni
  • Non dovete per forza avere la risposta ad ogni domanda
  • I bambini riescono a capire la morte quando acquisiscono il concetto di tempo
  • I bambini amano la concretezza
  • A volte i bambini non ne vogliono parlare
  • Mostrate comprensione alla reazione del vostro bambino.

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