IL MIO TERZO PARTO

 

Eccomi! finalmente riesco a pubblicare il post sul mio ultimo parto. È ormai passato un mese, lo so, ma come molte di voi sapranno… lasciatemelo dire… è un bel casino! E con tre marmocchi il livello si complica notevolmente eh eh…

 

In questo pezzo vi ho raccontato dei miei primi due parti: naturale indotto con Lavinia e cesareo con Lorenzo. Mentre qui ho condiviso il mio desiderio di avere nuovamente un parto naturale con Ludovica. E fortunatamente così è stato!

 

A distanza di un mese, se ripenso al 14 luglio, sono sicuramente due le parole che meglio descrivono il travaglio: breve ma intenso!

 

Ricordo ancora le parole dell’ostetrica che mi ha seguito durante tutta la gravidanza: “Il terzo figlio ci mette un po’ a partire… ma quando decide che è il momento è un fulmine!”. E così è stato!

 

Ho avuto contrazioni per due notti, giovedì e venerdì, piuttosto forti, tanto che nel buio del mio letto pensavo: “Aspetto che arrivi l’alba per attivare tutta la tribù, mi faccio la doccia e poi partiamo per Merano…”. Peccato che poi al mattino le contrazioni si bloccavano totalmente!

Sabato mattina decido comunque di andare a farmi controllare ed effettivamente la dilatazione era partita, ma sul monitoraggio niente… calma piatta… così mi mandano a casa dicendomi di non esitare a partire non appena sarebbero riprese le contrazioni.

 

Verso mezzogiorno sento che ricominciano. Iniziamo i vari preparativi… prepara la valigia per Lavinia e Lorenzo, portali dai nonni, carica la mia, sistema la cucina e fai partire asciugatrice perché non sia mai che si parte lasciando la casa in disordine… (sono esaurita, lo so!) … alle tre siamo finalmente in viaggio e inizio a sentire le contrazioni ogni 5 minuti. Inutile dirvi quanto sia stato scomodo affrontare il dolore in macchina (ah per la cronaca non mi è servito il famoso telo da pittore di cui avevamo parlato nelle stories su Instagram ahahahah), non sapevo dove aggrapparmi, come stare seduta…

 

Dopo circa un’ora di viaggio arriviamo a Merano: l’ostetrica, Linda 😀, mi visita e mi dice che sono dilatata quasi di 4 cm. Così mi accompagna in camera dicendomi di prepararmi e che ci saremmo riviste in sala parto tra circa un’ora e mezza. Davide nel frattempo va a bersi un caffè e io… Beh ragazze… non sono mica riuscita a finire di sistemare la valigia! Le contrazioni le sentivo sempre più vicine, ogni due minuti, così mi sono avviata in sala parto.

 

Sala bellissima e accogliente, mi hanno riempito la vasca e acceso lo stereo con musica dolcissima… nel frattempo il monitoraggio sembrava impazzito… curve su e giù. Finiva la contrazione che subito ne ripartiva una nuova. Ecco che mi sono ritornate in mente le parole dell’ostetrica… “il terzo quando parte è un fulmine”…

 

E infatti dopo un’ora e tre quarti Ludovica era già tra le mie braccia! Bella rosea come se fosse stato un cesareo, mentre io felice come non mai per essere riuscita a farla nascere con un parto naturale! (e vi assicuro che non ho sentito niente alla cicatrice, né ci sono state delle complicanze all’utero… per rileggere il post sul parto prova – vaginale post cesareo – vi lascio il link).

 

Altra differenza rispetto al mio primo parto con Lavinia, è che questa volta ho fatto molta fatica a farla uscire. Con Lavinia mi sono bastate due spinte: una per la testa e una per il corpo (3.600 kg di bambina). Con Ludovica, una volta uscita la testa, non sentivo più le contrazioni, quindi non capivo quando spingere e mi sono come “spenta”. Alla fine, dopo un po’ di sani rimproveri da parte di marito e ostetrica, ho ripreso le energie e finalmente sono riuscita a tirare fuori tutto il corpicino del mio piccolo vitellino: 4.160 kg e 54,5 cm di salute!

 

La meraviglia di averla potuta subito abbracciare, baciare e annusare… non provo nemmeno a descriverla perché è impossibile! Un’esplosione al cuore di amore!

 

Poi è arrivato il momento del taglio cordone per il papà, dell’espulsione della placenta (ovvero altre contrazioni ma si è talmente distrutte che non si sentono praticamente più!) e dei punti alla mamma! E udite, udite… non ho avuto bisogno neppure di uno! Ero a dir poco incredula, soprattutto viste le dimensioni di Ludovica…

 

Così me ne stavo tutta soddisfatta sul lettino mentre pensavo a come sarei stata immediatamente agile e scattante, fino a quando, alzandomi, ho sentito un “tuc”: Ludovica, uscendo, mi ha praticamente deviato il coccige! Vi dico solo che, a distanza di un mese, non si è ancora sistemato, nonostante sedute settimanali di osteopatica e fisioterapia… della serie mai una gioia! Però dai sta sicuramente migliorando e ora il dolore è sopportabile!

 

La prima cosa che ho detto a Davide appena Ludovica è nata? "Ora basta figli eh!" 😂

 

Ecco questo è stato in breve il mio terzo parto e ora, come promesso su Instagram, che ne dite se organizziamo una live dove rispondo a tutte le domande che mi avevate posto? Appena capisco quando farla, definiamo un’appuntamento!

 

A presto!

Un caro abbraccio

Linda

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Commenti: 2
  • #1

    Valentina (sabato, 18 agosto 2018 00:01)

    Ciao Linda, che meraviglia!!!!!
    Anche io ho una bimba ( la primogenita come te ) di nome Lavinia, il babbo di Lavinia è Lorenzo � e la mia seconda bimba Cecilia ( adoravo anche il nome Ludovica!). Di Lavinia cesareo e di Cecilia il parto prova dopo due anni e mezzo andato benissimo ( a parte i mille punti successivi!)
    Domanda delle domande... ma tu di Lavinia avevi avuto i punti?
    Così mi chiedo se per ogni parto sia diverso...
    Comunque siete una meraviglia e leggerti mi piace moltissimo!!
    Un abbraccio enorme e grazie per aver condiviso con noi questo splendido momento...;)

  • #2

    Emanuela (mercoledì, 13 marzo 2024 13:20)

    A quante settimane hai partorito la 3 figlia?